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mercoledì 21 dicembre 2016

E così è Natale


Oggi vi proponiamo un'elegante ed impeccabile mise en place natalizia di Flavia Megna.
E' interamente costruita sulle tonalità neutre, che ben si addicono al visibile contesto nel quale è inserita. Su tutto spicca il rosso, a ricordare che è quasi Natale. C'è un equilibrio di composizione e di colori che dona armonia. Sono presenti oggetti dalle forme particolari e sinuose, che donano bellezza alla tavola. È perfetta per la convivialità pacifica e gioiosa che ognuno di noi si aspetta a Natale, che è spesso anche l'occasione dell'anno per rinnovare i legami.
Abbiamo pensato di accompagnare le immagini con una delle melodie più belle del Natale nonchè un inno alla pace, scritto da John Lennon e Yoko Ono. Una traduzione ci illuminerà meglio sul senso del messaggio di questo brano.


E così è arrivato il Natale,
e tu cosa hai fatto?
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.


E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.




Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.


E così è Natale,
per i deboli ed i forti,
per i ricchi ed i poveri,
il mondo è così sbagliato.




E così è Natale,
per i neri ed i bianchi,
per i gialli ed i rossi,
smettiamola di combattere.


Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.



E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.


Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.




La guerra è finita
Se tu lo vuoi
La guerra è finita
La guerra è finita, adesso.




Happy Xmas 
Scritta da John Lennon e Yoko Ono nel 1971
canta  Celine Dion




So this is Christmas
And what have you done?
Another year over
And a new one just begun

And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The world is so wrong

And so happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the fight

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done?
Another year over
And a new one just begun

Ans so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

War is over over
If you want it
War is over
Now






lunedì 19 dicembre 2016

White Christmas


"I'm 
dreaming of 
a white Christmas..."
❅❅

L'avete già riconosciuta?



Come non associare l'elegante tavola in bianco, con la quale vi ispiriamo oggi per le imminenti festività, a una delle canzoni più celebri del Natale.
White Christmas e la mise en table realizzata da Maria Santa Parisi associano al Natale il candore della neve d'inverno ed il sogno, quello che un paesaggio innevato, inevitabilmente, innesca.
Se la canzone descrive a parole ed evoca con la melodia, la mise en place mette in scena i simboli di una festività innevata, fredda eppure avvolgente tanto quanto la melodia del canto.




Il bianco è ovunque, come neve caduta.
 Sui piatti, nei bicchieri, sulle posate, nei centrini che rivestono i bicchieri.
E, una volta calati nell'atmosfera, anche in quei merletti del tovagliato sembra di ritrovare tante piccole stelline di ghiaccio.






L'albero-tovagliolo è innevato anch'esso, 
così come imbiancato appare il grande abete che è accanto alla tavola.




È perfettamente riuscita la simulazione di un bianco Natale,
sognante, angelico ed evocativo della sua stagione.
 



 " Io 
sto sognando
        un bianco Natale..."  
❅❅

E adesso vi è venuta voglia di cantarla?
Noi lo facciamo con la voce per eccellenza: Frank Sinatra.


White Christmas
testo scritto da Irving Berlin e inciso nel 1942,
cantata da  Frank Sinatra

I' m dreaming of a white
Christmas Just like the ones I used to know
Where the treetops glisten and children listen
To hear sleigh bells in the snow

I'm dreaming of a white Christmas
With every Christmas card I write
May your days be merry and bright
And may all your Christmases be white

I'm dreaming of a white Christmas
Just like the ones I used to know
Where the treetops glisten and children listen
To hear sleigh bells in the snow

I'm dreaming of a white Christmas
With every Christmas card I write
May your days be merry and bright
And may all your Christmases be white











martedì 13 dicembre 2016

La notte prima di Natale - The night before Christmas



Era la notte prima di Natale e tutta la casa era in silenzio,
nulla si muoveva, neppure un topino.
Le calze, appese in bell'ordine al camino,
aspettavano che Babbo Natale arrivasse.


I bambini rannicchiati al calduccio nei loro lettini
sognavano dolcetti e zuccherini;
la mamma nel suo scialle ed io col mio berretto
stavamo per andare a dormire
quando, dal giardino di fronte alla casa, giunse un rumore. Corsi alla finestra per vedere cosa fosse successo, spalancai le imposte e alzai il saliscendi.

 

 La luna sul manto di neve appena caduta
illuminava a giorno ogni cosa
ed io vidi , con mia grande sorpresa,
una slitta in miniatura tirata da otto minuscole renne
e guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace;
capii subito che doveva essere Babbo Natale.


Le renne erano più veloci delle aquile
e lui le incitava chiamandole per nome.
"Dai, Saetta! Dai, Ballerino!
Dai, Rampante e Bizzoso!
Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Tuono e Tempesta!
Su in cima al portico e su per la parete!
Dai presto, Muovetevi!"




"Era la notte prima di Natale...", così recita, in una traduzione italiana, la poesia  inglese The Night Before Christmas, comunemente attribuita a Clement Clark Moore. E' con essa che si sarebbe fatta strada nel mondo una leggenda a noi cara, quella di un vecchio papà Natale, che porta doni ai bambini, girando il mondo a bordo di una slitta trainata dalle renne. La tavola di Norma Corsini ha messo in scena questa leggendaria e sognante componente del Natale. Il rosso intenso del tovagliato sembra ricordare gli abiti di quel buon, vecchio Babbo Natale. E questa mise en table lo lascia avvolto nell'aura di mistero che caratterizza da sempre la sua figura: lui non compare, ma sono visibili la sua slitta e le renne, che sembrano sfrecciare via per le strade  innevate del mondo, simboleggiate da quel runner chiaro, nella notte di Natale. Tra le case, i piatti che spiccano sul rosso come finestre illuminate, dietro le tende ovvero i tovaglioli a centro piatto, attendono impazienti i bambini: simpatiche sagome di pezza collocate come segnaposto. A tavola si può sognare la parte più ludica della notte di Natale. Grazie Norma.








giovedì 1 dicembre 2016

Un brindisi ai bei tempi andati

Qualche sera fa Anna Schiano, apparecchiatrice sempre originale, dal gusto romantico e innovativo, aveva una coppia di cari amici a cena. Quello che ne è venuto fuori è sfuggito, forse, anche al suo controllo, perché osservando la sua mise, si fa presto ad immergersi in un'atmosfera senza tempo e senza luogo.

 

A noi è venuta in mente una canzone che, al pari della tavola di Anna, ha perso la dimensione spaziale e quella temporale, inserendosi nella notte dei tempi. E' un brano di origine scozzese, che ha attraversato terre e tradizioni, per insinuarsi nel clima delle feste di tanti paesi.




E' la canzone conosciuta in tante parti del mondo per dare l'addio al vecchio anno, a partire dal Capodanno scozzese. Ma, nella sua versione originale, è anche un testo che racconta la storia di un'amicizia, l'amicizia che, anche la cena preparata da Anna, quella sera, si prestava a celebrare.


Auld Lang Syne
(Traduzione della versione originale 1779)

Credi davvero che i vecchi amici si debbano dimenticare 
e mai ricordare?

Credi davvero che i vecchi amici e i giorni trascorsi insieme
 si debbano dimenticare?
Perchè i giorni sono ormai trascorsi, mio caro,
 i giorni sono ormai trascorsi

Faremo un brindisi per ricordare con affetto 
i giorni ormai trascorsi
Tu puoi pagare il tuo boccale di birra 
e io pagherò il mio

Faremo un brindisi per ricordare con affetto 
i giorni ormai trascorsi
Noi due abbiamo viaggiato per le colline 
e strappato margherite selvatiche

Ma ora siamo lontani l’uno dall’altro
 
perchè i giorni sono ormai trascorsi
Noi due abbiamo navigato nel fiume
 da mattina a sera
 ma ora vasti oceani si frappongono tra noi

Perchè i giorni sono ormai trascorsi
Perciò prendi la mia mano, amico mio fidato
 e dammi la tua

Faremo un brindisi pieno d’affetto insieme, in ricordo di quei bei giorni andati.


In Italia Auld Lang Syne  è stata diffusa come il Valzer delle candele . A casa di Anna, i boccali e la birra dei due amici scozzesi sono stati sostituiti da calici e bollicine.
Il brindisi ai bei tempi andati, come recita il titolo della canzone, abbia inizio.



Piccole lucine circondavano ogni singolo sottopiatto e, quindi, lo spazio di ogni commensale. Così i bordi della tavola erano illuminati da cerchi di luci, mentre la fiamma viva delle candele animava il centro della tavola. 
 
Credi davvero che i vecchi amici si debbano dimenticare
e mai ricordare?

 
 
 
Si creava una soffusa luce, che,riflettendosi nei bicchieri, li esaltava nella loro già notevole bellezza di un design retrò.

Faremo un brindisi per ricordare con affetto
i giorni ormai trascorsi




L'incrocio tra le luci provenienti da due diverse fonti impreziosiva tutto, ogni singolo oggetto. Il legno dei portacandele e il vimini dei sottopiatti erano le note calde di una vera sinfonia cromatica, richiamate dall'ecru di un cuore, collocato nel piatto.

Noi due abbiamo viaggiato per le colline 
e strappato margherite selvatiche

Ma ora siamo lontani l’uno dall’altro
 
perchè i giorni sono ormai trascorsi



Noi due abbiamo navigato nel fiume
 da mattina a sera
 ma ora vasti oceani si frappongono tra noi

Perchè i giorni sono ormai trascorsi


Perciò prendi la mia mano, amico mio fidato
 e dammi la tua

Faremo un brindisi pieno d’affetto insieme, in ricordo di quei bei giorni andati.










mercoledì 16 novembre 2016

La tavola dei balocchi


La mise en table natalizia che vi presentiamo quest'oggi fa tornare piccini anche gli adulti.
Del resto è la creazione di una giovane mamma, Elvira Parolisi, brava a realizzare il desiderio di magia dei bambini e brava ad incantare anche gli adulti, con un'originale capacità creativa.


Un insieme non convenzionale, dalla scelta di un rosso a pois, alla rinuncia ad un centrotavola in favore di una carrellata di cose belle e buone, che non solo alludono al Natale ma riempiono di gioia la tavola.


La casetta illuminata e quei ceppi danno l'idea di un villaggio animato, forse il regno di Babbo Natale.

Un runner centrale lascia nudo il tavolo in legno, rendendo la mise calda e avvolgente, una volta di più grazie alla fioca luce delle candele. Quel runner diventa una passerella sulla quale sfilano tanti tasselli della tradizione.





I pacchetti regalo infiocchettati, con una carta per nulla lasciata al caso ma rigorosamente bianca e rossa e animata da mille "babbini" in miniatura, si alternano ai biscotti delle feste. E poi ci sono le pigne, come nel Natale più tradizionale.



Il mug decorato con le renne, le stecche di cannella a ridosso e il muffin sottovetro evocano il sapore dolce e speziato della festa.


Se potessimo ascoltare la voce di questa tavola, sarebbe la musica di un carillon. Magico Natale!





sabato 12 novembre 2016

Ed è subito Natale


Il Natale si avvicina e noi iniziamo a pensare alla tavola delle feste.
Oggi lo facciamo insieme a Lucia Colangelo, con una delle sue sobrie e fantasiose tavole, adatta al prossimo periodo natalizio. È una mise essenziale ed informale, con i colori e gli elementi della tradizione da un lato e qualche originale e simpatica decorazione dall'altro.
Dominano l'eleganza del bianco e un rosso delicatamente reiterato e rappresentano la componente tradizionale della tavola. 



Simpatica l'inserzione di un elemento cromatico per nulla scontato, il quadrettato bianco e blu di un nastro,  che avvolge con simpatia le posate e con eleganza le sedie.



A sdrammatizzare la tavola concorrono anche dei semplici e carini portacandele, realizzati con barattoli e nastri dai quadretti, questa volta, bianchi e rossi.



La composizione a centrotavola è, invece, tipicamente natalizia: mele rosse e pigne su sempreverde. La presenza di un bicchiere di vetro trasparente ed uno colorato conferma la verve dell'insieme.






Una tavola rilassante, conviviale e gradevole nella sua perfetta coordinazione cromatica. 
Vi abbiamo ispirato un po'?! Speriamo proprio di sì.