venerdì 23 dicembre 2016

Caro Babbo Natale


Ogni anno un vecchio papà Natale, che giunge da molto lontano, gira il mondo in una sola notte a bordo di una slitta.


Consegna doni a tutti i bambini del mondo, i quali da tanto tempo gli hanno inviato una letterina con i propri desideri e con alcune promesse, che da quel di' si sono impegnati a mantenere.


È vestito di rosso e ha una lunga barba bianca. Si aggira silenzioso nella notte ed entra nelle case addormentate, lasciando pacchetti colorati.



Stupende le famiglie che ogni anno accolgono e rispettano questa leggenda e la rivivono negli addobbi delle feste che invadono ogni angolo della casa. 


Valeria Martino, l'autrice della mise en place che stiamo scorrendo, ha scelto di raccontarla in una tavola, che del resto è il luogo della casa dove si riunisce la famiglia. Le tradizioni, rinnovandosi di anno in anno, sono il collante che tiene insieme le famiglie stesse, sono quel patrimonio da tramandare ai più piccoli affinché un giorno siano adulti in grado di educare agli stessi valori altri bambini che arriveranno a rinnovare il mondo.


E i valori che certe leggende trasmettono sono il rispetto, l'entusiasmo, il gusto per l'attesa. E si tratta di ciò che spesso si tende a dimenticare, tanto più quando smettiamo di rinnovare certe giocose tradizioni.


Raccontate ai bambini che esiste Babbo Natale e, quando l'età più adulta porterà loro un eccesso di razionalità,  non smettete di ripetere il rito della sua attesa.


Valeria ha riunito tutti intorno ad una tavola ed ha messo al centro un Babbo Natale in pompa magna.


Ha scaldato la sua attesa con tante luci e ha usato i suoi colori. Ad ogni commensale ha ricordato di mettere, sempre, davanti a tutto il cuore.

















Andrea Bocelli  



Jingle Bells è una delle canzoni associate al Natale più conosciute e cantate al mondo; 
è stata scritta da James Pierpont e pubblicata nell'autunno 1857 con il titolo One Horse Open Sleigh.


« Dashing through the snow
in a one-horse open sleigh,
over the fields we go, laughing all the way.
Bells on bobtail ring, making spirits bright
What fun it is to ride and sing a sleighing song tonight.
Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.
Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.
A day or two ago I thought I'd take a ride,
and soon Miss Fannie Bright was seated by my side.
The horse was lean and lank, misfortune seemed his lot,
he got into a drifted bank and we, we got upsot.
Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.
Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.
Now the ground is white, go it while you're young,
Take the girls tonight and sing this sleighing song.
Just get a bobtailed bay, two-forty for his speed,
Then hitch him to an open sleigh, and crack! You'll take the lead.
Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.
Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh. »

ecco una versione italiana della celebre canzone

Din don dan
din don dan
din don din don dan
suona allegro il campanil:
è Natale in ogni cuore...
Din don dan
din don dan
che felicità!
oggi è nato il buon Gesù
tra la neve che vien giù
La renna al polo nord
scampanellando va,
le strenne porterà
a tutti i bimbi buoni
e dalle alpi al mar
i bimbi di quaggiù
aspettando quei doni
che regala il buon Gesù
Din don dan
din don dan
din don din don dan
il Natale cambierà:
tutti buoni renderà...
Din don dan
din don dan
che felicità!
oggi è nato il buon Gesù
tra la neve che vien giù


giovedì 22 dicembre 2016

Il bello dell'attesa - Feliz Navidad


Il bello del Natale è anche la sua attesa. I giorni che lo precedono ci distolgono dalla routine, per catapultarci in una quotidianità più frizzante, fatta di un rinnovato entusiasmo. La tavola di tutti i giorni si arricchisce delle decorazioni che celebrano la festività natalizia e quella di Leide Oliveira è l'esempio di una mise en place quotidiana che si fa, improvvisamente, festosa ed inizia ad annunciare, delicatamente, il Natale.


Le tavole di Leide sono sempre armoniose e curate nel dettaglio, ma qui i particolari si fanno preziosi. Dalla stoffa che riveste il sottopiatto ai pacchetti che segnano i posti, possiamo notare un gusto originale.



Non mancano gli elementi della tradizione, con il vischio, con i babbini che fermano i tovaglioli a forma di fiocco e con il rosso dominante.




È una mise en table che suggerisce la gioia di vivere la festa...e allora Felice Natale!


Vogliamo augurarvelo con questo gioioso brano, che, siamo sicure, dopo averlo ascoltato, per un po' di giorni, non toglierete dalla testa.



Feliz Navidad
Michael Bublé duet with Thalía

A donde sea que yo esté
Tu corazón alcanzaré
Y una sonrisa en tu mirada pintaré

No habrá distancia entre los dos
Al viento volaré mi voz
Con mis deseos a tu alma llegaré

Feliz Navidad, Feliz Navidad
Feliz Navidad, próspero año y felicidad

Feliz Navidad, Feliz Navidad
Feliz Navidad, próspero año y felicidad

I wanna wish you a Merry Christmas (Celebremos juntos la vida)
I wanna wish you a Merry Christmas (Y que viva la alegría)
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart

I wanna wish you a Merry Christmas (Celebremos juntos la vida)
I want to wish you a Merry Christmas (Y que viva la alegría)
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart

Feliz Navidad, Feliz Navidad
Feliz Navidad, próspero año y felicidad

Feliz Navidad, Feliz Navidad
Feliz Navidad, próspero año y felicidad

I wanna wish you a Merry Christmas (Celebremos juntos la vida)
I wanna wish you a Merry Christmas (Y que viva la alegría)
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart

I wanna wish you a Merry Christmas (Celebremos juntos la vida)
I want to wish you a Merry Christmas (Y que viva la alegría)
I want to wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart

Feliz Navidad, Feliz Navidad,
Feliz Navidad, próspero año y felicidad

Feliz Navidad (All the love and joy)
Feliz Navidad (I wanna wish you a Merry Christmas)
Feliz Navidad, próspero año y felicidad

Feliz Navidad,
Feliz Navidad (I wish you all the love the joy)
Feliz Navidad (All that love, love and joy)

Feliz Navidad, (I wish you love and joy)
Feliz Navidad, and no one can ever can destroy the love I got for you
In this heart of mine

Felicidad (All the love and joy)
Alegría (I wanna wish you a Merry Christmas)
Navidad


mercoledì 21 dicembre 2016

E così è Natale


Oggi vi proponiamo un'elegante ed impeccabile mise en place natalizia di Flavia Megna.
E' interamente costruita sulle tonalità neutre, che ben si addicono al visibile contesto nel quale è inserita. Su tutto spicca il rosso, a ricordare che è quasi Natale. C'è un equilibrio di composizione e di colori che dona armonia. Sono presenti oggetti dalle forme particolari e sinuose, che donano bellezza alla tavola. È perfetta per la convivialità pacifica e gioiosa che ognuno di noi si aspetta a Natale, che è spesso anche l'occasione dell'anno per rinnovare i legami.
Abbiamo pensato di accompagnare le immagini con una delle melodie più belle del Natale nonchè un inno alla pace, scritto da John Lennon e Yoko Ono. Una traduzione ci illuminerà meglio sul senso del messaggio di questo brano.


E così è arrivato il Natale,
e tu cosa hai fatto?
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.


E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.




Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.


E così è Natale,
per i deboli ed i forti,
per i ricchi ed i poveri,
il mondo è così sbagliato.




E così è Natale,
per i neri ed i bianchi,
per i gialli ed i rossi,
smettiamola di combattere.


Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.



E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.


Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.




La guerra è finita
Se tu lo vuoi
La guerra è finita
La guerra è finita, adesso.




Happy Xmas 
Scritta da John Lennon e Yoko Ono nel 1971
canta  Celine Dion




So this is Christmas
And what have you done?
Another year over
And a new one just begun

And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The world is so wrong

And so happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the fight

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done?
Another year over
And a new one just begun

Ans so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

War is over over
If you want it
War is over
Now






martedì 20 dicembre 2016

A Natale si può tornare bambini

"Ricordo profumi di dolci appena sfornati, tanta allegria, 
aria di festa, gioia nel cuore..." 
Roby Toso


È un autentico ritorno ai giorni dell'infanzia quello che compie l'autrice di questa tavola, con la visione entusiasta e incantata che le sue stesse parole lasciano trapelare. Non è un caso se il Natale è più bello vissuto da bambini e questa mise en place sa descrivere la magia di quella visione.
La tavola si riempie di accessori che richiamano il Natale più giocoso e fantasioso, dal portatovagliolo con Babbo Natale, alla casetta illuminata a centrotavola con l'abete in miniatura.
Sarà bello osservare queste foto, lasciandoci guidare da una filastrocca di Gianni Rodari,  Lo zampognaro, scritta proprio per i più piccini, per stimolare e incontrare la loro innata natura bonaria e integra.


Se comandasse lo zampognaro 
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe 
il giorno di Natale?
"Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito 
di stelle d'oro e d'argento."


Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?



"Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più di uno, per buon peso"


Se comandasse il pastore
del presepe di cartone
sai che legge farebbe 
firmandola col lungo bastone?



"Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino".






Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?




Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.




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Have Yourself A Merry Little Christmas
è una canzone scritta nel 1943 da Hugh Martin e da Ralph Blane
incisa anche da Frank Sinatra nel 1947





lunedì 19 dicembre 2016

White Christmas


"I'm 
dreaming of 
a white Christmas..."
❅❅

L'avete già riconosciuta?



Come non associare l'elegante tavola in bianco, con la quale vi ispiriamo oggi per le imminenti festività, a una delle canzoni più celebri del Natale.
White Christmas e la mise en table realizzata da Maria Santa Parisi associano al Natale il candore della neve d'inverno ed il sogno, quello che un paesaggio innevato, inevitabilmente, innesca.
Se la canzone descrive a parole ed evoca con la melodia, la mise en place mette in scena i simboli di una festività innevata, fredda eppure avvolgente tanto quanto la melodia del canto.




Il bianco è ovunque, come neve caduta.
 Sui piatti, nei bicchieri, sulle posate, nei centrini che rivestono i bicchieri.
E, una volta calati nell'atmosfera, anche in quei merletti del tovagliato sembra di ritrovare tante piccole stelline di ghiaccio.






L'albero-tovagliolo è innevato anch'esso, 
così come imbiancato appare il grande abete che è accanto alla tavola.




È perfettamente riuscita la simulazione di un bianco Natale,
sognante, angelico ed evocativo della sua stagione.
 



 " Io 
sto sognando
        un bianco Natale..."  
❅❅

E adesso vi è venuta voglia di cantarla?
Noi lo facciamo con la voce per eccellenza: Frank Sinatra.


White Christmas
testo scritto da Irving Berlin e inciso nel 1942,
cantata da  Frank Sinatra

I' m dreaming of a white
Christmas Just like the ones I used to know
Where the treetops glisten and children listen
To hear sleigh bells in the snow

I'm dreaming of a white Christmas
With every Christmas card I write
May your days be merry and bright
And may all your Christmases be white

I'm dreaming of a white Christmas
Just like the ones I used to know
Where the treetops glisten and children listen
To hear sleigh bells in the snow

I'm dreaming of a white Christmas
With every Christmas card I write
May your days be merry and bright
And may all your Christmases be white











martedì 13 dicembre 2016

La notte prima di Natale - The night before Christmas



Era la notte prima di Natale e tutta la casa era in silenzio,
nulla si muoveva, neppure un topino.
Le calze, appese in bell'ordine al camino,
aspettavano che Babbo Natale arrivasse.


I bambini rannicchiati al calduccio nei loro lettini
sognavano dolcetti e zuccherini;
la mamma nel suo scialle ed io col mio berretto
stavamo per andare a dormire
quando, dal giardino di fronte alla casa, giunse un rumore. Corsi alla finestra per vedere cosa fosse successo, spalancai le imposte e alzai il saliscendi.

 

 La luna sul manto di neve appena caduta
illuminava a giorno ogni cosa
ed io vidi , con mia grande sorpresa,
una slitta in miniatura tirata da otto minuscole renne
e guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace;
capii subito che doveva essere Babbo Natale.


Le renne erano più veloci delle aquile
e lui le incitava chiamandole per nome.
"Dai, Saetta! Dai, Ballerino!
Dai, Rampante e Bizzoso!
Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Tuono e Tempesta!
Su in cima al portico e su per la parete!
Dai presto, Muovetevi!"




"Era la notte prima di Natale...", così recita, in una traduzione italiana, la poesia  inglese The Night Before Christmas, comunemente attribuita a Clement Clark Moore. E' con essa che si sarebbe fatta strada nel mondo una leggenda a noi cara, quella di un vecchio papà Natale, che porta doni ai bambini, girando il mondo a bordo di una slitta trainata dalle renne. La tavola di Norma Corsini ha messo in scena questa leggendaria e sognante componente del Natale. Il rosso intenso del tovagliato sembra ricordare gli abiti di quel buon, vecchio Babbo Natale. E questa mise en table lo lascia avvolto nell'aura di mistero che caratterizza da sempre la sua figura: lui non compare, ma sono visibili la sua slitta e le renne, che sembrano sfrecciare via per le strade  innevate del mondo, simboleggiate da quel runner chiaro, nella notte di Natale. Tra le case, i piatti che spiccano sul rosso come finestre illuminate, dietro le tende ovvero i tovaglioli a centro piatto, attendono impazienti i bambini: simpatiche sagome di pezza collocate come segnaposto. A tavola si può sognare la parte più ludica della notte di Natale. Grazie Norma.








giovedì 1 dicembre 2016

Un brindisi ai bei tempi andati

Qualche sera fa Anna Schiano, apparecchiatrice sempre originale, dal gusto romantico e innovativo, aveva una coppia di cari amici a cena. Quello che ne è venuto fuori è sfuggito, forse, anche al suo controllo, perché osservando la sua mise, si fa presto ad immergersi in un'atmosfera senza tempo e senza luogo.

 

A noi è venuta in mente una canzone che, al pari della tavola di Anna, ha perso la dimensione spaziale e quella temporale, inserendosi nella notte dei tempi. E' un brano di origine scozzese, che ha attraversato terre e tradizioni, per insinuarsi nel clima delle feste di tanti paesi.




E' la canzone conosciuta in tante parti del mondo per dare l'addio al vecchio anno, a partire dal Capodanno scozzese. Ma, nella sua versione originale, è anche un testo che racconta la storia di un'amicizia, l'amicizia che, anche la cena preparata da Anna, quella sera, si prestava a celebrare.


Auld Lang Syne
(Traduzione della versione originale 1779)

Credi davvero che i vecchi amici si debbano dimenticare 
e mai ricordare?

Credi davvero che i vecchi amici e i giorni trascorsi insieme
 si debbano dimenticare?
Perchè i giorni sono ormai trascorsi, mio caro,
 i giorni sono ormai trascorsi

Faremo un brindisi per ricordare con affetto 
i giorni ormai trascorsi
Tu puoi pagare il tuo boccale di birra 
e io pagherò il mio

Faremo un brindisi per ricordare con affetto 
i giorni ormai trascorsi
Noi due abbiamo viaggiato per le colline 
e strappato margherite selvatiche

Ma ora siamo lontani l’uno dall’altro
 
perchè i giorni sono ormai trascorsi
Noi due abbiamo navigato nel fiume
 da mattina a sera
 ma ora vasti oceani si frappongono tra noi

Perchè i giorni sono ormai trascorsi
Perciò prendi la mia mano, amico mio fidato
 e dammi la tua

Faremo un brindisi pieno d’affetto insieme, in ricordo di quei bei giorni andati.


In Italia Auld Lang Syne  è stata diffusa come il Valzer delle candele . A casa di Anna, i boccali e la birra dei due amici scozzesi sono stati sostituiti da calici e bollicine.
Il brindisi ai bei tempi andati, come recita il titolo della canzone, abbia inizio.



Piccole lucine circondavano ogni singolo sottopiatto e, quindi, lo spazio di ogni commensale. Così i bordi della tavola erano illuminati da cerchi di luci, mentre la fiamma viva delle candele animava il centro della tavola. 
 
Credi davvero che i vecchi amici si debbano dimenticare
e mai ricordare?

 
 
 
Si creava una soffusa luce, che,riflettendosi nei bicchieri, li esaltava nella loro già notevole bellezza di un design retrò.

Faremo un brindisi per ricordare con affetto
i giorni ormai trascorsi




L'incrocio tra le luci provenienti da due diverse fonti impreziosiva tutto, ogni singolo oggetto. Il legno dei portacandele e il vimini dei sottopiatti erano le note calde di una vera sinfonia cromatica, richiamate dall'ecru di un cuore, collocato nel piatto.

Noi due abbiamo viaggiato per le colline 
e strappato margherite selvatiche

Ma ora siamo lontani l’uno dall’altro
 
perchè i giorni sono ormai trascorsi



Noi due abbiamo navigato nel fiume
 da mattina a sera
 ma ora vasti oceani si frappongono tra noi

Perchè i giorni sono ormai trascorsi


Perciò prendi la mia mano, amico mio fidato
 e dammi la tua

Faremo un brindisi pieno d’affetto insieme, in ricordo di quei bei giorni andati.